La presunzione di imputabilità del minore tra diritto penale, processo minorile e neuroscienze dello sviluppo

Immagine di Simon da Pixabay

STUDI E RICERCHE

Vista la rilevanza dell’argomento, ad integrazione di quanto già pubblicato su questa rivista su questo argomento (clicca qui), segnaliamo un recente articolo, a firma di Luca Dell’Osta (magistrato) e Chiara Luoni (neuropsichiatra infantile), pubblicato sulla Rivista multidisciplinare di cultura giuridica Umanità Penalità (UP) sul tema della presunzione di imputabilità minorile.

Riportiamo, di seguito, l’abstract in italiano dell’articolo:

Il contributo esamina criticamente la proposta di introdurre, per il minore ultraquattordicenne, una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere e di separare il relativo accertamento dall’indagine ordinaria sulla personalità prevista dall’art. 9 d.P.R. 448/1988. Dopo la ricostruzione del quadro vigente, l’analisi mette in dialogo principi del processo minorile e conoscenze sullo sviluppo cognitivo, psicosociale e neurobiologico. La letteratura scientifica non individua una soglia univoca di maturità e non consente inferenze automatiche dal dato anagrafico: evidenzia, invece, traiettorie non sincrone, dipendenza dal contesto e ampia variabilità individuale. Su queste basi, si sollevano criticità probatorie, sistematiche e costituzionali: il disegno di legge rischia di indebolire l’accertamento individualizzato senza offrire una risposta effettiva ai problemi della criminalità minorile.


—–>>> Per leggere l’articolo completo clicca qui.