A proposito di… corpo e disturbi alimentari

Foto di Tumisu da Pixabay

DOSSIER TEMATICO

«Spesso inizia tutto con un commento del tipo: “Hai preso qualche chilo in più” oppure “Sei grassa per la tua età”, da parte della tua famiglia e degli amici stretti. Dai loro retta, pensando che desiderino soltanto aiutarti, e cominci a contare le calorie, a saltare i pasti, a fare attività fisica per bruciare qualche grasso in più.

Avevo soltanto dodici anni quando iniziai a digiunare per giorni interi, con l’obiettivo di perdere peso in meno di due settimane. Il mio corpo era stanco e allora ricominciavo a mangiare, ad abbuffarmi, avvertendo, però, un gran senso di colpa per tutto il cibo che ingerivo. Così, il giorno dopo aver mangiato, per sentirmi meglio, facevo tanta attività fisica fino a consumare più di tre litri d’acqua.

Ed è andata avanti così; per settimane, mesi, e infine anni.

Soffrire di un disturbo alimentare vuol dire combattere una guerra in cui i nemici sono il tuo riflesso nello specchio e una vocina nella testa che ti controlla costantemente…

Ho il dovere, per esserci passata, di consigliare a tutti coloro che hanno lo stesso problema di non arrendersi mai, poiché l’uscita da quel tunnel diventa sempre più vicina, l’importante è avere tanta pazienza e riuscire a superare gli ostacoli che ci vengono incontro, lasciando che i sogni plasmino il nostro futuro».

Con queste parole si apre il dossier intitolato “In lotta con il proprio corpo” del Laboratorio Adolescenza (2/2022) che qui segnaliamo poiché tratta un tema su cui porre la giusta attenzione.


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