A proposito di… cyberhate

Foto di John Hain da Pixabay

SEGNALAZIONE DI STUDI E RICERCHE

(Foto di John Hain da Pixabay)

Il cyberhate (vale a dire l’odio in rete) è uno degli attuali rischi che gli adolescenti possono sperimentare nelle loro esperienze online. Esso, infatti, è considerato un comportamento a rischio sia quando lo si “incontra” involontariamente (per i contenuti ivi inclusi) sia quando lo si “sperimenta” volontariamente, ovverosia quando l’utente lo cerca attivamente.
Per comprendere maggiormente tale fenomeno, un recente studio (Bedrosova M., Mylek V., Dedkova L., Velicu A., Who Is Searching for Cyberhate? Adolescents’ Characteristics Associated with Intentional or Unintentional Exposure to Cyberhate, in Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 26, 7, 2023, pp. 462-471) ha indagato tali aspetti esperienziali e i diversi fattori di rischio riscontrati dagli utenti. Ad esempio, attraverso l’effettuazione di un’analisi comparativa tra alcuni gruppi di adolescenti europei lo studio ha rilevato, tra l’altro, che i giovani con maggiore propensione all’aggressività verso il prossimo sono anche quelli più inclini a ricercare intenzionalmente contenuti e ad assumere comportamenti caratterizzati da cyberhate.

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